I.C.S. SIMONA GIORGI – Milano

Nel paese della cultura selvaggia

Progetto extrascolastico per il Municipio 2 di contrasto alla povertà educativa I beneficiari di progetto saranno principalmente individuati nelle classi dell’Istituto Teodoro Ciresola checonta circa 700 alunni nelle 2 scuole primarie.

Data:
23 Novembre 2022

Nel paese della cultura selvaggia

Progetto extrascolastico per il Municipio 2 di contrasto alla povertà educativa

I beneficiari di progetto saranno principalmente individuati nelle classi dell’Istituto Teodoro Ciresola che
conta circa 700 alunni nelle 2 scuole primarie. Attraverso il dialogo che il progetto QuBì Viale Monza ha
permesso tra la Referente Scolastica alla Povertà Minorile, la dott.ssa Lucarelli Moira, si è potuto constatare
come in ogni classe di alunni si nascondano in media circa 10 bambini/e con una qualche tipo di povertà
(economica, sanitaria, relazionale) accompagnata quasi sempre da una povertà culturale.
Oltre a questo importante bacino i beneficiari di progetto saranno intercettati dalla rete di partner territoriali,
che potranno candidare a beneficiari i minori che costituiscono la propria utenza presso i servizi alla povertà.
Ci sono infatti diversi partner che gestiscono servizi come sportelli famigliari, di mediazione ai conflitti,
psicologici, anticrisi, di educazione finanziaria, ma anche Centri Diurni Minori, Centri di Aggregazione e Spazi
per i compiti e doposcuola.
Sono beneficiari diretti di progetto quei bambini e quelle bambine in situazione di povertà culturale ed
educativa. Minori che crescono in famiglie povere di strumenti culturali e inefficaci nel tentativo di avvicinare i propri
figli a luoghi della cultura, siti storici di particolare bellezza e significato, simboli di identità e ricchi di
creatività e arte.
Viene spesso indicato il fattore economico come quello che principalmente incide sul mancato avvicinamento
di questo tipo di famiglie ai luoghi di cultura, anche se non mancano gli sforzi da parte delle istituzioni
culturali di creare occasioni e finestre economicamente vantaggiose per attirare questo tipo di pubblico
(agevolazioni di diverso tipo, gratuità o supporti da parte del privato e del pubblico).
Anche l’ostacolo linguistico è un fattore che contribuisce a tener lontane queste famiglie, soprattutto per i
genitori che padroneggiano meno dei figli la lingua. Si capisce bene quanto sia importante nel momento in cui
è demandato all’adulto l’organizzazione di visite, uscite e gite culturali.

PARTENARIATO e RETE
La Cooperativa Sociale Tempo per l’infanzia ha stretto rapporti positivi con molti Istituti Scolastici, con i
Servizi Sociali di Zona, con le Associazioni di Genitori, gli enti del terzo settore del territorio (Associazioni,
APS, Cooperative, ODV) e cittadini attivi. Questa rete di soggetti è di fatto l’ottima premessa per un intervento
integrato e inter-istituzionale che contrasti le rigidità nei processi da attivare nella fase di implementazione
saranno soprattutto i docenti a indicare agli operatori educativi i minori che si trovano maggiormente in condizioni di povertà. La conoscenza che il
docente ha della propria classe si è dimostrata un vantaggio strategico contro la povertà minorile nell’ambito del progetto QuBì Viale MOnza e nel progetto Permano.

Limiti che in famiglie maggiormente istruite e benestanti non sussistono.

progettuale. Rigidità per lo più riferibili a resistenze culturali, inerzie organizzative o mancanza di strumenti
concettuali e metodologici sulla quale sarà tattica l’applicazione di una competenza di mediazione di cui il
proponente non è manchevole.
I percorsi culturali da realizzare nell’esplorazione della cultura selvaggia sono, in uno sguardo progettuale, la
possibilità di instaurare o rafforzare alleanze, scambiare buone pratiche e investire nell’innovazione dei
percorsi educativo-culturali.
Tempo per l’infanzia è una cooperativa sociale di tipo A e se da una parte si è specializzata in servizi educativi
e socio-assistenziali, non ha mancato nell’investire su progetti di tipo culturale. In questa sede facciamo
riferimento allo Spazio Arteducazione e alla Scuola d’Arte di Quartiere.
Il primo è un luogo in cui bambini, bambine, ragazzi e ragazze vengono avvicinati alle arti performative e
figurative per far leva sulle proprie risorse interne a favore del proprio percorso di crescita personale. Il
secondo è una vera e propria bottega dove chiunque può coltivare la tecnica artistica, principalmente nelle arti
figurative, senza porre limiti o freni a ciò che si può realizzare con la sola forza di volontà.
Due esempi di spazi culturali e di servizi che hanno avuto uno strabiliante successo in termini di
partecipazione, di percorsi di miglioramento e di produttività artistica.
Dal 1967, Unione dei Volontari per l’infanzia e l’Adolescenza (UVI) è un’associazione di volontariato a
sostegno dell’infanzia e l’adolescenza volta ad aiutare minori in condizioni di disagio sociale, qualunque ne
sia la causa, adoperandosi per garantire loro il diritto a un’infanzia serena. Per raggiungere questo ambizioso
traguardo UVI crede e investe nella preziosa collaborazione con enti e istituzioni: da decenni collabora con
istituti scolastici di vario grado, servizi sociali, UONPIA e varie comunità del territorio milanese. Da sempre
crede che si possa raggiungere l’integrazione attraverso l’educazione, il dialogo, la condivisione e il supporto
del nucleo familiare a tutto tondo, in sinergia con le istituzioni e le risorse territoriali.
Con questo obiettivo, UVI gestisce numerose iniziative e servizi sul territorio milanese:

  • due spazi bimbi dedicati a minori esclusi dalle scuole dell’infanzia,
  • servizi di sostegno educativo scolastico sia in orario curricolare che outdoor a domicilio,
  • servizi di doposcuola per gli studenti che più necessitano un sostegno socio-educativo,
  • laboratori tematici a integrazione del curriculum scolastico (musica, psicomotricità, arteterapia e orto-
    didattica),
  • accompagnamento fisico ed emotivo-relazionale a servizi educativi e socio-sanitari,
  • supporto educativo e sostegno alla genitorialità sia a domicilio che in comunità e
  • progetti di alfabetizzazione e preparazione all’ingresso alla scuola primaria.
    Sono queste esperienze che portano a credere che la vera integrazione culturale sia possibile solo esplorando
    e sperimentando il nostro territorio e ciò che ha da offrire da attori in prima persona.
    L’Istituto Comprensivo Teodoro Ciresola si caratterizza come agenzia educativa che opera nel proprio
    territorio di riferimento, il Municipio 2 di Milano, con un riconoscibile progetto educativo, fondato
    sull’innovazione didattica e la progettazione per competenze.
    E’ prassi che nell’elaborazione del piano educativo e didattico vengano coinvolte tutte le componenti
    scolastiche con lo scopo di valorizzare non solo le competenze e le risorse espresse dal Personale scolastico,
    ma anche le aspettative e le risorse della comunità educante. Obiettivo strategico è rafforzare la dimensione
    verticale dell’istituto e l’integrazione tra ordini di scuola, attraverso una progettualità condivisa, capace di
    rispondere pienamente al fabbisogno delle famiglie e del territorio.

Ultimo aggiornamento

19 Dicembre 2022, 16:23